COSTO SEPARAZIONE CONSENSUALE

La separazione consensuale ha luogo nel caso in cui i coniugi decidano di separarsi di comune accordo.
Vediamo qual è il costo medio per la separazione consensuale e come fare nel caso in cui non si abbia il budget necessario.

In cosa consiste la separazione consensuale?

Nella separazione consensuale i coniugi si accordano su tutti gli aspetti rilevanti, tra cui:

  • Diritti patrimoniali
  • Eventuale assegno di mantenimento al coniuge
  • Mantenimento e affidamento dei figli e collocamento degli stessi
  • Diritto di visita ai figli
  • Assegnazione della casa coniugale

Qual è il costo della separazione consensuale?

Quando si devono stabilire i costi di una separazione è importante sottolineare che non esistono tariffe “standard”.

Possono infatti variare in base al compenso stabilito dall’avvocato e ad altri fattori che cambiano da separazione a separazione.

Più precisamente, ci sono avvocati che applicano compensi più bassi della media per acquisire il cliente e altri che si attengono ai compensi medi della città in cui operano. Altri ancora che tendono a personalizzare il compenso in base alle possibilità economiche del cliente e infine altri che lo determinano in base alla complessità dell’attività che viene svolta.

Tuttavia, i costi per una separazione consensuale possono variare, in media, tra i € 1.000 e i € 4.000.

In ogni caso, il mio consiglio è quello di chiedere sempre un preventivo all’avvocato prima di affidargli l’incarico professionale.

E inoltre, in caso di separazione consensuale, affidandosi ad un unico avvocato, il costo complessivo potrà essere suddiviso tra i due coniugi.

Come fare se non si ha il denaro necessario per la separazione?

Le parti che non dispongono di condizioni economiche adeguate, possono essere assistite con il gratuito patrocinio. Ciò consente, a chi è privo di un reddito minimo annuo (pari a € 11.493,82), di essere difeso gratuitamente, e quindi di farsi rappresentare in giudizio da un avvocato senza dover pagare la sua parcella e le altre spese processuali, che vengono pagate dallo Stato.

Si tenga anche conto che la separazione consensuale, in assenza di figli minori o figli maggiorenni non autosufficienti, può essere perfezionata anche senza ricorrere all’avvocato, rivolgendosi al Comune di residenza di uno dei due coniugi o dove è stato celebrato il matrimonio.

Tuttavia, anche in questo caso è consigliato di farsi assistere da un avvocato per evitare qualsiasi complicazione che potrebbe pregiudicare gli effetti sperati della separazione.

COSTO SEPARAZIONE CONSENSUALE

La separazione consensuale ha luogo nel caso in cui i coniugi decidano di separarsi di comune accordo.
Vediamo qual è il costo medio per la separazione consensuale e come fare nel caso in cui non si abbia il budget necessario.

Nella separazione consensuale i coniugi si accordano su tutti gli aspetti rilevanti, tra cui:

  • Diritti patrimoniali
  • Eventuale assegno di mantenimento al coniuge
  • Mantenimento e affidamento dei figli e collocamento degli stessi
  • Diritto di visita ai figli
  • Assegnazione della casa coniugale

QUAL È IL COSTO DELLA SEPARAZIONE CONSENSUALE?

Quando si devono stabilire i costi di una separazione è importante sottolineare che non esistono tariffe “standard”.

Possono infatti variare in base al compenso stabilito dall’avvocato e ad altri fattori che cambiano da separazione a separazione.

Più precisamente, ci sono avvocati che applicano compensi più bassi della media per acquisire il cliente e altri che si attengono ai compensi medi della città in cui operano. Altri ancora che tendono a personalizzare il compenso in base alle possibilità economiche del cliente e infine altri che lo determinano in base alla complessità dell’attività che viene svolta.

Tuttavia, i costi per una separazione consensuale possono variare, in media, tra i € 1.000 e i € 4.000.

In ogni caso, il mio consiglio è quello di chiedere sempre un preventivo all’avvocato prima di affidargli l’incarico professionale.

E inoltre, in caso di separazione consensuale, affidandosi ad un unico avvocato, il costo complessivo potrà essere suddiviso tra i due coniugi.

COME FARE SE NON SI HA IL DENARO NECESSARIO PER LA SEPARAZIONE?

Le parti che non dispongono di condizioni economiche adeguate, possono essere assistite con il gratuito patrocinio. Ciò consente, a chi è privo di un reddito minimo annuo (pari a € 11.493,82), di essere difeso gratuitamente, e quindi di farsi rappresentare in giudizio da un avvocato senza dover pagare la sua parcella e le altre spese processuali, che vengono pagate dallo Stato.

Si tenga anche conto che la separazione consensuale, in assenza di figli minori o figli maggiorenni non autosufficienti, può essere perfezionata anche senza ricorrere all’avvocato, rivolgendosi al Comune di residenza di uno dei due coniugi o dove è stato celebrato il matrimonio.

Tuttavia, anche in questo caso è consigliato di farsi assistere da un avvocato per evitare qualsiasi complicazione che potrebbe pregiudicare gli effetti sperati della separazione.